Esame completo delle urine
Valuta parametri fisici, chimici e microscopici del campione.
Bruciore durante la minzione, bisogno frequente di urinare, fastidio nella parte bassa dell’addome oppure urine torbide e maleodoranti possono essere segnali di un’infiammazione o di un’infezione delle vie urinarie.
In presenza di questi disturbi è importante non affidarsi esclusivamente ai sintomi e non iniziare autonomamente una terapia antibiotica. Alcuni semplici esami di laboratorio permettono di verificare l’eventuale presenza di batteri nelle urine e di fornire al medico informazioni utili per scegliere il percorso più appropriato.
Valuta parametri fisici, chimici e microscopici del campione.
Verifica la presenza di microrganismi responsabili di un’infezione urinaria.
In caso di positività, valuta la sensibilità del batterio isolato agli antibiotici.
La cistite è un’infiammazione della vescica, frequentemente associata a un’infezione batterica.
I disturbi più comuni possono comprendere:
I sintomi, da soli, non permettono di conoscere con certezza la causa del disturbo. Per questo il medico può consigliare un esame completo delle urine e un’urinocoltura.
In presenza di febbre elevata, brividi, dolore al fianco o alla schiena, nausea, vomito, gravidanza o sintomi particolarmente intensi è opportuno rivolgersi tempestivamente al proprio medico.
L’esame completo delle urine permette di valutare diversi parametri chimici, fisici e microscopici del campione.
Può evidenziare, tra gli altri elementi:
Il risultato può fornire indicazioni sulla possibile presenza di un’infiammazione o di un’infezione delle vie urinarie, ma deve essere interpretato dal medico insieme ai sintomi e alla storia clinica della persona.
L’urinocoltura permette di verificare se nel campione di urina siano presenti batteri o altri microrganismi responsabili di un’infezione urinaria.
Quando l’esame risulta positivo, il laboratorio identifica il microrganismo presente. Questa informazione è importante perché infezioni con sintomi simili possono essere provocate da batteri differenti.
L’urinocoltura può essere richiesta:
Quando l’urinocoltura rileva una crescita batterica significativa, può essere effettuato l’antibiogramma.
L’antibiogramma valuta la sensibilità del batterio isolato nei confronti di diversi antibiotici. Il risultato può aiutare il medico a scegliere una terapia mirata, evitando quando possibile l’impiego di un antibiotico non efficace.
Una raccolta corretta è fondamentale per ridurre il rischio di contaminazioni e ottenere un risultato attendibile.
Per l’urinocoltura è generalmente consigliato:
Salvo differenti indicazioni del medico, è preferibile utilizzare la prima urina del mattino oppure raccogliere il campione dopo alcune ore senza aver urinato.
Il contenitore sterile può essere richiesto presso il laboratorio oppure acquistato in farmacia.
Quando possibile e sempre nel rispetto delle indicazioni del medico, l’urinocoltura dovrebbe essere effettuata prima di iniziare una terapia antibiotica.
L’assunzione di antibiotici può ridurre temporaneamente la quantità di batteri presenti nelle urine e influenzare il risultato dell’esame.
Chi sta già assumendo farmaci o ha concluso recentemente una terapia deve comunicarlo al personale del laboratorio e al proprio medico. Non bisogna interrompere autonomamente una cura già prescritta.
Quando gli episodi si ripetono frequentemente è importante parlarne con il medico.
La ripetizione dei sintomi può richiedere:
La presenza di sintomi ricorrenti non significa necessariamente che si tratti sempre dello stesso batterio o della stessa problematica. È quindi utile evitare terapie autonome e verificare ogni episodio secondo le indicazioni del medico.
Durante il periodo estivo alcune abitudini possono favorire la comparsa dei disturbi urinari.
Tra i possibili fattori troviamo:
Bere regolarmente, non trattenere a lungo l’urina e mantenere una corretta igiene personale può contribuire al benessere delle vie urinarie, ma non sostituisce gli esami quando sono presenti sintomi.
Presso il Laboratorio Analisi Città di Jesi è possibile consegnare il campione per:
Il personale del laboratorio è disponibile per fornire le istruzioni necessarie alla corretta raccolta e conservazione del campione.
Il servizio è rivolto ai pazienti di Jesi e dei comuni della Vallesina e della provincia di Ancona, tra cui Chiaravalle, Monsano, Monte San Vito, Maiolati Spontini, Castelbellino, Moie, San Marcello e Santa Maria Nuova.
Per la semplice consegna del campione generalmente non è necessaria la prenotazione. È comunque consigliabile verificare preventivamente gli orari di accettazione del laboratorio.
Sì. Il campione può essere raccolto a casa utilizzando un contenitore sterile e seguendo attentamente le indicazioni per la raccolta del mitto intermedio.
L’antibiotico può influenzare il risultato. Non bisogna però sospendere una terapia autonomamente: occorre chiedere indicazioni al proprio medico e comunicare al laboratorio i farmaci assunti.
Il campione dovrebbe essere consegnato il prima possibile. Per conoscere modalità di conservazione e tempi di consegna è possibile contattare il laboratorio prima della raccolta.
Viene generalmente effettuato quando l’urinocoltura risulta positiva e viene isolato un microrganismo per il quale è opportuno valutare la sensibilità agli antibiotici.
Per informazioni sulla raccolta del campione, sugli orari di consegna o sugli esami disponibili:
Laboratorio Analisi Città di Jesi
Via Gallodoro 66/A – 60035 Jesi (AN)
Telefono:
0731 59106
WhatsApp:
329 255 9821
E-mail:
info@laboratorioanalisijesi.com
Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche del medico.